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Viterbo, arrestato uno della banda dei truffatori del “finto nipote”. 70 mila euro sottratti ad anziani

Polizia di Stato (Immagine di archivio)
Polizia di Stato (Immagine di archivio) – Cronacalive.it

In manette uno degli organizzatori delle truffe con la tecnica del “finto nipote”. Nel mirino anziani cui hanno estorto 70 mila euro

Non sono i simpatici truffatori alla Totò, intenti a vendere all’incauto turista americano la Fontana di Trevi: sono una banda di balordi che estorcevano denaro a persone anziane preoccupate della sorte di un loro nipote. E oggi uno di loro è finito in manette ad opera Squadra Mobile di Viterbo, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare ai domiciliari emesso dal Gip di Roma su richiesta della Procura.

L’arrestato era stato fermato a Viterbo, ai primi dello scorso mese di gennaio: si trattava di un controllo stradale di routine ma l’uomo aveva cominciato ad armeggiare con il cellulare cercando di cancellare qualcosa dal telefono.

Sul cellulare i video dei truffatori in azione in casa delle vittime e mentre contano il bottino

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Squadra mobile (Polizia di Stato) – CronacaLive ediz. Roma

Erano, quelli, i giorni in cui venivano segnalati diverse truffe ad anziani, nel viterbese, a Roma e in provincia, qualcuna andata pure a segno. Così, insospettiti dalla condotta del fermato e da quello che tentava di cancellare dal telefono, gli agenti hanno intuito che l’uomo potesse essere collegato alle estorsioni.

Sul cellulare, infatti, sono stati ritrovati alcuni video di truffe ad anziani commesse nella Capitale, girati proprio dall’arrestato nelle abitazioni delle vittime e poi in auto, intento a contare il bottino. E così hanno potuto ricostruire almeno due occasioni in cui l’uomo avrebbe agito, a Roma e a Genzano Romano, mettendo in pratica la tecnica del “finto nipote” dai danni di due donne anziane che sono state raggirate per un totale di 54mila euro in contanti e circa 15mila euro in oggetti d’oro e monili di valore.

L’uomo, indagato per truffa in concorso con altre 3 persone, è stato scortato stamattina al proprio domicilio, a Napoli, mentre si sta cercando di identificarne i complici.