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Caldo esagerato: non solo crampi ed edemi, ma anche congestioni, disidratazioni e colpi di calore.

caldo record problemi per la salute
Caldo record, turisti cercano refrigerio nella fontana di Trevi. Immagine repertorio. Roma-CronacaLive.it

Sima: “Anziani e bambini più esposti. Colpi di calore, congestioni e anche danni agli organi vitali tra le conseguenze”.

Sale il livello del termometro e, come ogni estate, arriva l’allerta della Sima, Società Italiana di Medicina Ambientale. Il caldo sbarca nelle città in ritardo, ma sembra ben intenzionato a recuperare l’handicap rappresentato dai mesi di maggio e di giugno. E insieme alle temperature da bollino rosso – si superano i 40° – arrivano anche le ovvie conseguenze.

Si tratta di un caldo record che “rappresenta un serio pericolo per la salute, specie per soggetti più fragili come anziani, bambini o cittadini con patologie preesistenti” – spiegano dalla Sima. E infatti, proprio pensando a questo tipo di rischio, si è già pensato a come venire incontro alle fasce più esposte, magari dando la possibilità di accedere gratuitamente alle molte piscine all’aperto della Capitale.

Afa, temperature troppo elevate ed umidità sono fattori che possono esporre a gravi rischi

effetti del caldo sul corpo umano
Perché il caldo crea fastidio. Infografica. Roma-CronacaLive.it

Come spiegano puntualmente i medici, il caldo eccessivo rappresenta un vero pericolo per la salute perché arriva ad “alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea . Il corpo umano – spiega Alessandro Miani, presidente della Sima – si raffredda attraverso la sudorazione ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente“. Eccessiva umidità, infatti, non consente al sudore di evaporare ed il calore corporeo “aumenta rapidamente  – continua Miani – e può arrivare a danneggiare organi vitali e cervello”. Insomma, oltre ai più frequenti crampi, svenimenti ed edemi si può incorrere anche in problemi ben più gravi che vanno “dalla congestione alla disidratazione – conclude il presidente Sima – aggravando le condizioni di salute di persone con patologie croniche“.

Le elevate temperature spingono a bere bevande ghiacciate ma, così, il rischio di una congestione è dietro l’angolo, provocando sudorazione e dolori al petto. Ma si può anche correre il rischio di disidratarsi, con tutto il corredo di sintomi che vanno dalla sete alla debolezza, dalle vertigini alle palpitazioni, dall’ansia ai crampi muscolari fino all’abbassamento di pressione. Infine, si rischia il colpo di calore, proprio di quando il corpo non ha più capacita di termoregolazione: si possono avere sensazioni di malessere generale, cui seguono mal di testa, nausea, vomito e sensazione di vertigine fino ad arrivare a veri e propri stati d’ansia e confusionali.