Politica

Cisl, sciopero di sabato per “limitare i disagi”

Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl – Roma.Cronacalive.it

Manifestazione nazionale a Roma il 25 novembre, il segretario generale Sbarra: “Rilanceremo il tema di un moderno patto sociale”.

La Cisl parteciperà allo sciopero generale indetto da Cgil e Uil per il prossimo venerdì, ma lo farà in una forma diversa, concentrando la protesta in una manifestazione nazionale a Roma, in Piazza Santi Apostoli, il sabato successivo. Sabato 25 novembre alle ore 10,00, dunque, la Cisl scenderà in piazza Santi Apostoli, a Roma, per dar vita a una manifestazione nazionale dal titolo “Partecipare per crescere: migliorare la Manovra, costruire un nuovo Patto sociale”.

A proposito dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil per venerdì prossimo, in un’intervista a “Il Messaggero”, Luigi Sbarra, segretario generale Cisl, ha affermato: “la Cisl sarà in piazza a Roma, in Piazza Santi Apostoli, il 25 novembre per animare una manifestazione nazionale. Sarà un sabato per limitare i disagi ai cittadini, per non caricare di ulteriori sacrifici i lavoratori con l’astensione di una giornata lavorativa ed evitare di portare nelle aziende le tensioni che nulla hanno a che vedere con il mondo delle imprese. I nostri interlocutori sono governo e Parlamento: a loro intendiamo rivolgerci”.

“Per questo rilanceremo il tema di un moderno patto sociale che dia risposte concertate alla politica di sviluppo di questo Paese, a cominciare dal sostegno di salari e pensioni, da una nuova politica dei redditi, da investimenti e riforme che elevino qualità e quantità del lavoro, di un nuovo orizzonte di partecipazione nelle relazioni industriali” spiega Sbarra.

Le polemiche sullo sciopero

Per quanto riguarda le polemiche emerse in questi giorni a proposito delle modalità dello sciopero e della commissione di garanzia, Sbarra sostiene che “in Italia le regole sullo sciopero sono chiare, a garanzia sia dei sindacati sia dei cittadini. La legge 146 fissa dei vincoli precisi al fine di contemperare il diritto costituzionale allo sciopero con quello delle persone a usufruire dei diritti essenziali. Quelle di questi giorni ci sembrano delle polemiche sterili, che francamente non servono a nessuno. Discutiamo di come far ripartire il Paese, piuttosto, dando centralità e protagonismo al lavoro”.