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Emergenza carceri: detenuto trasferito a Torino per omicidio dà fuoco alla sua cella

La protesta degli agenti di polizia penitenziaria del carcere delle Vallette, che denunciano aggressioni, tensioni, carenza di uomini e sovraffollamento già nel 2021 (Immagine di repertorio)
La protesta degli agenti di polizia penitenziaria del carcere delle Vallette, che denunciano aggressioni, tensioni, carenza di uomini e sovraffollamento già nel 2021 (Immagine di repertorio) – Roma.Cronacalive.it

Il sindacato di polizia penitenziaria ha richiesto l’intervento di un commissario per gestire l’emergenza carceri.

Ieri sera nel carcere delle Vallette a Torino, è avvenuto un grave incidente: un detenuto, precedentemente trasferito da Velletri dopo aver ucciso il suo compagno di detenzione, ha appiccato un incendio nella sua cella.

Sembrerebbe che l’uomo si sia procurato un frammento di lamiera, apparentemente con l’intenzione di infliggersi delle lesioni. Fortunatamente, un agente di polizia penitenziaria è intervenuto prontamente e lo ha persuaso a desistere dai suoi intenti.

Tuttavia, poco dopo, l’uomo ha dato fuoco al suo materasso utilizzando una sigaretta e scatenando un incendio nella cella. Il personale penitenziario è dovuto intervenire immediatamente per spegnere le fiamme, utilizzando un idrante per controllare la situazione.

“Rivendichiamo ancora una volta e con più veemenza – commenta il sindacato di polizia penitenziaria Osapp – l’istituzione immediata di un commissario straordinario per l’emergenza carceri. La struttura di Torino è in totale balia dei detenuti e delle detenute. Non ci sono più regole, il personale è stremato e lavorare sta divenendo sempre più pericoloso. Il carcere è invivibile per la stessa popolazione detenuta”.

“Rinnoviamo la nostra richiesta di aiuto a tutte le istituzioni – conclude il sindacato – perché la misura è colma. Il personale ha bisogno di fatti concreti, di chiacchiere ne ha sentite fin troppe”.